È questo il roadtrip definitivo nei bikepark di 3 Paesi?

Con il CLIFF 4x4 attraverso Italia, Spagna e Austria – sentieri, libertà e campeggi.

Due bikepacker di Amburgo diretti verso sud: Alina (@alina.fihlon) e Daniel (@itsdanmtb) hanno scambiato il Mare del Nord con il Mediterraneo e l’Alster con le Alpi a bordo del loro CLIFF 4×4. La loro avventura li ha portati attraverso Italia, Spagna e Austria, tra bikepark e calette, ammirando le stelle e godendo – letteralmente – di viste maestose.

Siamo stati tre settimane in viaggio con il CLIFF 4×4 per scoprire nuovi sentieri, goderci la natura e respirare aria mediterranea e alpina – il tutto in modo spontaneo, a seconda del meteo e senza stress. Fin dall’inizio, abbiamo dovuto cambiare programma: volevamo andare nelle Dolomiti, ma il tempo non era a nostro favore.

 

Così ci siamo diretti invece nella bellissima Sanremo, sulla Riviera di Ponente in Liguria. Ci siamo rilassati esplorando l’ABC di Sanremo: la città vecchia, il mercato dei fiori, il casinò; abbiamo passeggiato tra vicoli stretti e strade eleganti, e concluso la giornata in totale relax – in prima fila sul mare…

 

Dove passare la notte: al campeggio Villaggio dei Fiori, ci siamo goduti la vista libera sulla costa ligure con il suono delle onde in sottofondo.

Bikepark 1: La Fenasosa, Spagna

Poi di nuovo on the road, lungo la spettacolare costa della Côte d’Azur fino in Spagna, ad Alicante. Il nostro primo stop è stato La Fenasosa. Si trova su un terreno privato nel Parco Naturale della Sierra de Mariola. È un bikepark senza impianti di risalita: i biker vengono portati in cima con vecchie jeep militari. I sentieri possono essere anche belli tosti. Ma ce n’è per tutti i livelli: linee flow e da salto, downhill, enduro, freeride – La Fenasosa è uno dei bikepark più rinomati del Paese, e non a caso. Siamo rimasti lì quattro giorni!

 

La vegetazione è tipicamente mediterranea, con querce da sughero, lecci, pini, cipressi e profumati cespugli di rosmarino. A pranzo, il parco offre un pasto comune che riunisce visitatori e locali. L’atmosfera è fantastica.

 

Dove passare la notte: È possibile dormire in camper direttamente nel parco in aree designate. Prenotazione obbligatoria.

Bikepark 2: Paganella, Italia

Tappa successiva: Paganella! Attraversando la Francia e la zona del Monte Bianco, siamo arrivati in Trentino per esplorare per tre giorni questo bikepark. La posizione, con il Lago di Molveno e le Dolomiti di Brenta davanti a noi, è sensazionale e l’infrastruttura per noi biker è perfetta. Il bikepark è suddiviso in tre zone, collegate tra loro da sentieri:

 

Zona Molveno: Due impianti di risalita ci portano a discese brevi, giocose e molto divertenti con vista sul lago.

 

Zona Andalo, il paradiso del flow: Qui ci sono 11 trail per un totale di ben 62 km. Alcuni tratti sono tecnici, ma qui il focus è su curve paraboliche, salti e passerelle in legno. Il trail “Willy Wonka” è ormai un’icona del flow…

 

Zona Fai: È qui che abbiamo passato la maggior parte del tempo, perché i trail sono molto divertenti – perfetti per chi ama percorsi duri ma giocosi, con salti, gap e passaggi molto rocciosi.

 

Cibo: A Molveno non ci sono problemi: ampia scelta e cucina deliziosa. E alla stazione a monte di Fai, si trovano delle pizze favolose.

 

Dove passare la notte: Il campeggio “Camping Beach Lake of Molveno” è direttamente sul lago, con viste spettacolari e accesso comodo all’acqua – anche se il prezzo non è proprio basso…

Bikepark 3: Leogang, Austria

Dal Trentino abbiamo proseguito attraversando il Tirolo fino a Leogang. Volevamo provare i leggendari trail e respirare l’atmosfera dell’UCI Worldcup. Leogang è stato il primo bikepark in Austria, aperto nel 2001, ed è ormai una vera e propria leggenda. Le gare di Cross Country e Downhill si sono svolte per quattro giorni, e l’esperienza, con il pubblico, i team professionisti, il villaggio, l’evento e tutto il contorno, è stata davvero unica.

 

Dove passare la notte: Tutti i campeggi ufficiali della zona vengono prenotati mesi prima dell’evento. Bisogna muoversi per tempo. Un vero insider tip è il piccolo “Camperplatzl Leogang” con solo cinque piazzole: molto tranquillo, vista da sogno sulle montagne di Leogang, e con tutto il necessario: elettricità, acqua, scarico, Wi-Fi e bagni curati.

Tappa finale: Wilder Kaiser, Austria

Dalla zona di Salisburgo ci siamo spostati all’ultima tappa, a Going, ai piedi del massiccio del Kaiser. Più precisamente al Wilder Kaiser (non allo Zahmer), patria del “dottore della montagna” e di tantissimi trail naturali. Dopo i giorni carichi di adrenalina a Leogang, qui abbiamo concluso in relax: bici, escursioni e un bel bagno nel lago balneabile di Going, davanti a un incredibile scenario di pareti calcaree.

 

Sono stati giorni di grande contrasto: meno infrastrutture, ma più natura e avventura vera. Perfetto dopo i bikepark. Per chi va in mountain bike, la zona attorno a Scheffau è molto selvaggia e proprio questo la rende speciale.

 

Si trovano veri sentieri naturali e strade alpine tecniche. Attorno al monte Schießling ci sono tratti flow interrotti da sezioni rocciose, raggiungibili solo con fatica in salita e tratti a spinta o in spalla. Niente di mainstream, ma perfetto per chi cerca percorsi tranquilli e immersi nella natura. Anche nei dintorni di Going ci sono delle strade forestali che si possono includere in giri trail più brevi.

 

 

Dove passare la notte: Il campeggio Franzlhof si trova a Söll, al margine del bosco vicino all’omonimo hotel. Panorama sulle Alpi di Kitzbühel con la Hohe Salve e il massiccio del Kaiser.

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